Astrologia oraria: cambierò lavoro?

Articolo pubblicato sulla rivista astrologica “Sestile” n. 203

L’astrologia oraria si distingue da tutte le altre per la sua qualità immediata e per la possibilità da parte dell’astrologo di rispondere a delle domande specifiche che gli vengono rivolte da un richiedente.

I tipi di domanda che si possono porre sono pressoché infiniti e non tutti legati ad un piano esclusivamente materiale, anche se per forza di cose riceveremo statisticamente più domande del tipo “Dove ho lasciato il mio telefono?” piuttosto che “Qual è la mia vocazione?”.

Si tratta in ogni caso prevalentemente di un’astrologia predittiva ma non solo. La definirei anche “descrittiva” in quanto fornisce una sorta di istantanea del momento presente, ed è utilissima per inquadrare delle situazioni complicate, mettendo in evidenza quelle che sono le reali motivazioni che spingono i protagonisti delle suddette situazioni ad agire in un certo modo.

In oraria l’astrologo, nel momento in cui accinge a rispondere ad una domanda, piuttosto che interpretare il tema natale e guardare transiti, direzioni o quant’altro, preferisce concentrare la sua attenzione sul momento presente, calcolando una carta per quel preciso istante e trovando in essa le risposte che cerca. Il cielo si fa così specchio della domanda che gli viene posta tramite l’astrologo, che diventa così un intermediario tra cielo e terra. Di qui l’importanza dello stato d’animo e dell’atteggiamento rispettoso con cui ci si accinge a leggere questo fenomenale libro posto sopra le nostre teste.

Se ci soffermiamo a riflettere sul tempo ci rendiamo perfettamente conto di come oltre ad avere un valore oggettivo abbia anche un valore soggettivo. Ogni minuto ha una qualità diversa da un altro minuto, una qualità unica al mondo, tanto quanto quella della nascita individuale.
Quello che si prende in considerazione in oraria però non è il momento della nascita della domanda nella mente del soggetto quanto quello della sua manifestazione, dell’incontro tra la domanda e colui che sarà preposto ad interpretarla (un po’ come la differenza tra concepimento e nascita).
Quel preciso momento è quello che i Greci chiamavano Kairos, il tempo perfetto, l’attimo fuggente in cui il tempo profano e il tempo sacro si incontrano. L’atto del divinare si realizza in questo momento, in cui si verifica una sorta di apertura delle porte tra il nostro piano e quello “superiore”.
La stessa parola “divinazione” ci ricorda la possibilità di un contatto con il divino, secondo un’ottica del tutto naturale per l’astrologo dei tempi antichi che non considera il fato imperscrutabile, come non lo sono la natura e l’origine del mondo di cui ogni uomo può trovare in sé un’immagine perfettamente riflessa.
Il discorso sul tempo ci porta a riflettere sul caso di un pianeta in particolare, la Luna, che nella visione cosmologica antica separa il mondo sublunare, il nostro, dalle altre sfere planetarie e in virtù della sua posizione diffonde sulla Terra gli influssi celesti.

Nell’astrologia antica la Luna viene considerata con particolare attenzione, sia per la velocità del suo corso che può indurre cambiamenti repentini nelle situazioni, sia per questo suo ruolo di intermediaria tra i piani superiori e i piani inferiori. Secondo questa visione, senza un contatto tra la Luna e uno degli altri pianeti, nulla può accadere qui sulla Terra.

Iniziamo illustrando un esempio di carta oraria molto semplice in cui ci concentreremo proprio su quel che mostra la Luna e per il resto ci limiteremo ad osservare il minimo indispensabile per l’interpretazione.

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La domanda mi è stata posta qualche tempo fa da una ragazza preoccupata per il suo lavoro attuale, che le appariva precario e poco soddisfacente. La sensazione principale che raccontava era quella di sentirsi mortificata e poco stimolata, quasi imprigionata in un ruolo che le andava sempre più stretto. Stava infatti iniziando a pensare alla possibilità di trovarne un altro e aveva da poco cominciato a inviare il suo curriculum in giro.
La sua domanda esatta è stata: cambierò lavoro a breve?
Come primo passo per analizzare la carta oraria ci occupiamo di individuare gli attori protagonisti della scena.
Il richiedente è sempre rappresentato dal governatore dell’Ascendente quindi in questo caso dal Sole.

Notiamo immediatamente che la ragazza si trova in una posizione di disagio, poiché il Sole è in esilio nel segno dell’Acquario e per giunta si trova in una casa cadente, la VI[1], che lo indebolisce.
Sia la posizione nel segno che quella nella casa indicano chiaramente che il soggetto non ha la possibilità di agire e per quanto si sforzi non potrà avere un ruolo attivo nel cambiare il corso delle cose.

Il modo in cui lei descriveva sé stessa riguardo al lavoro è molto indicativo e sembra corrispondere perfettamente a ciò che dice la carta. Il pianeta in esilio infatti, oltre a non riuscire ad esprimere al meglio le sue energie, si trova in casa d’altri ed è quindi soggetto a regole e costrizioni che limitano la sua natura. La casa VI inoltre secondo la tradizione è collegata anche alla schiavitù, che ovviamente però in questo caso dobbiamo intendere in senso puramente metaforico.

Per quanto riguarda la situazione lavorativa osserviamo il segno che governa la X casa, in questo caso il Toro, governato da Venere in Acquario. Troviamo qui due segni fissi, che sommati al fatto che anche la richiedente è simboleggiata da un pianeta in segno fisso, ci mostrano una situazione fondamentalmente stabile, cosa che avremmo sicuramente gradito se la domanda avesse riguardato la permanenza in un certo ruolo ma che qui ci appare come un presagio di scarse possibilità di cambiamento.
Fissità, dunque, stabilità, ma anche scarso valore del lavoro stesso, che è significato da una Venere peregrina e in casa cadente.

Non ci sono altri indizi che ci permettano di ipotizzare un cambiamento della situazione in tempi rapidi[2].

Ho lasciato per ultima l’analisi di un pianeta fondamentale, la Luna, analisi che da sola avrebbe già potuto darci una risposta chiara alla domanda e che ci permette di riallacciarci al discorso sul tempo fatto sopra.

In astrologia oraria la Luna ha una funzione di rilievo in tutte le carte. Per la sua velocità è spesso coinvolta nella formazione degli aspetti e può anche mettere in contatto dei pianeti che apparentemente non formano aspetto tra di loro.

È inoltre utilizzata come co-significatore della persona che pone la domanda, descrivendo soprattutto quelle che sono le sue reazioni emotive in relazione alla questione.

Infine indica lo svolgimento degli eventi: analizzando i suoi aspetti, passati e futuri, si può avere un’idea dell’evoluzione delle cose.

Il luminare notturno in questa carta si trova in esilio nel segno del Capricorno ed è vicino alla cuspide della VI casa quindi è in una situazione molto disagiata.

Sicuramente dal punto di vista emotivo la richiedente si trova in uno stato di grande scoraggiamento e desolazione ma non è solo questo che ci interessa, anche perché si tratta soltanto di una conferma di uno stato di cose che abbiamo già visto delinearsi tramite altri punti significativi della carta.

La Luna qui si trova in una situazione che permette di definirla come “vuota di corso”.

Prima di uscire dal segno in cui si trova infatti non formerà aspetti con nessun altro pianeta.

È come se andasse incontro al nulla, letteralmente “corre a vuoto”.

La mancanza di motivazione da parte della richiedente e la mancanza di connessione tra la Luna e gli altri pianeti ci indicano chiaramente che le cose sono destinate a rimanere bloccate nello stato in cui si trovano attualmente.

Non è successo proprio niente infatti, come si poteva intuire dalla particolare posizione della Luna. Alla data in cui scrivo questo articolo la consultante è ancora occupata nella stessa azienda, e ahimè, ancora insoddisfatta.

[1] Un pianeta che si trovi a una distanza massima di 5 gradi dalla cuspide successiva può essere letto come già appartenente a quella casa. Nella pratica dell’astrologia oraria però ho riscontrato che questo funziona bene fino ad un massimo di 3-4 gradi ed è per questo che leggo il Sole come se fosse ancora in VI casa. Ricordiamo però che in questi casi va considerato tutto il contesto e bisogna anche vedere cosa risponde meglio alla descrizione della situazione.

[2] Avrei potuto includere altri dettagli nella carta, come ad esempio il Nodo Sud in X casa, che avrebbe aggiunto un’ulteriore sfumatura di negatività al lavoro attuale, ma ho scelto di concentrarmi soltanto sui punti essenziali.

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L’Enneagramma e la Piramide Olfattiva

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L’Enneagramma è una delle mie grandi passioni, insieme all’Astrologia.

Questo articolo vuole essere un aiuto per permettere a chi si accosta al mondo dell’Enneagramma di capire meglio cosa si intende quando si parla delle famose “Tre Triadi” in cui sono suddivisi gli Enneatipi: la Triade Istintiva, la Triade Emotiva e la Triade Mentale.

Per spiegarlo in modo semplice mi servirò di uno strumento che apparentemente non ha niente a che vedere con l’Enneagramma ma in realtà è un modo a mio parere molto utile e chiaro di visualizzare le triadi!

Amando i profumi (da brava Venusiana) mi sono resa conto che la cosiddetta Piramide Olfattiva è divisa esattamente in tre sezioni che sono molto somiglianti alle triadi.

La piramide è costituita da 3 livelli, chiamati Note, che permettono di illustrare lo sviluppo temporale della fragranza, ossia le modalità e i ritmi con cui le sue varie parti evaporano.

Questa classificazione olfattiva deriva dall’intuizione di un certo Septimus Piesse che provò ad associare gli odori alle note di una scala musicale (ogni profumo corrispondeva ad un semitono e qui si potrebbe ampliare la ricerca ma ci riserviamo di farlo in futuro!). Piesse diceva nel lontano 1862 che: “Scents, like sounds, appear to influence the olfactory nerve in certain definite degrees.”

Di questo sistema molto complesso è rimasta solo la distinzione tra Note di Testa, Note di Cuore e Note di Fondo.

Il collegamento tra il profumo e la psiche non deve stupirci perché le radici più antiche della nostra vita psichica affondano proprio nel senso dell’olfatto (lobo olfattivo o rinencefalo).

Del resto molte terapie naturali come l’aromaterapia si basano sull’utilizzo degli oli essenziali che vanno ad agire in maniera vibrazionale, entrando in risonanza con alcuni parti di noi.

Nel descrivere la Piramide Olfattiva si inizia con le note di Fondo, assimilabili nell’Enneagramma alla Triade istintiva o viscerale, quella dei cosiddetti “tipi fisici” 1, 8 e 9.

La caratteristica delle note di Fondo è quella di essere persistenti, forti e sensuali. Sono le note che permangono sulla pelle dopo che le altre sono scomparse, un po’ come un sottofondo che inizialmente non si percepisce ma che poi rimane impresso.

Si tratta essenzialmente di legni, muschi, ambre, resine, spezie, essenze di origine animale. Sono persistenti e probabilmente più sintonizzati con il nostro cervello rettiliano, la parte più ancestrale che si occupa degli istinti primari legati alla sopravvivenza.

Se vogliamo localizzare all’interno del corpo umano (sia a livello fisico che a livello sottile) il centro istintivo, possiamo trovarlo nella regione chiamata Hara.

“Hara no aru hito” in giapponese significa “L’uomo che possiede un ventre” dove per ventre si intende quell’energia fortissima e primigenia che sgorga proprio dalle viscere.

E’ il centro vitale dell’uomo, un centro di “gravità permanente” se vogliamo, che permette all’uomo di stare in equilibrio, di reggersi sulle proprie gambe. E’ assimilabile ai chakra bassi, 1°, 2° e 3°.

Possiamo visualizzarlo in profondità, dietro l’ombelico (che non a caso è ciò che ci ricorda il nostro primo nutrimento, la prima fonte di energia che ci ha fatti crescere).

Annusando quindi un’essenza della famiglia olfattiva dei legni o dei muschi, possiamo sentire proprio quel tipo di energia.

Non a caso gli Enneatipi 1, 8 e 9 hanno come tematica fondamentale quella della rabbia, che può essere trattenuta, rinnegata o espressa apertamente. Si tratta di un tipo di emozione legata a doppio filo con l’aggressività e il bisogno di difendersi, bagagli necessari per la sopravvivenza.

Le note di Cuore invece sono collegate alla Triade Emotiva, la triade degli Enneatipi 2, 3 e 4, che hanno come centro di riferimento proprio il cuore.

Non dobbiamo anche in questo caso intendere il cuore come semplice organo fisico ma come fucina alchemica, punto di incontro delle energie basse e di quelle alte (il 4° chakra è infatti esattamente al centro del sistema dei chakra), sede delle emozioni e del “sentire”.

Il cervello a cui possiamo abbinare questa Triade è quello Limbico, dove si sviluppano le emozioni in tutta la loro varietà di sfumature.

Le note di Cuore all’interno di un profumo rappresentano la parte centrale, il suo “cuore” appunto, ciò che lo caratterizza maggiormente. La loro persistenza è media e viene percepita dopo un po’ che il profumo è stato spruzzato sulla pelle. Arriva dopo le note di Testa e va via prima delle note di Fondo. Sono ciò che fa di un profumo quello che è. Se un profumo si chiama “Rosa pinco pallino” potete star sicuri che nel suo cuore c’è l’essenza di Rosa, il resto è accessorio (ma fondamentale perché l’insieme sia armonico, come in un’orchestra).

Solitamente le note di Cuore sono formate da essenze floreali ma anche fruttate. Sono definite intense, avvolgenti e morbide.

Le note di Testa infine, quelle che possiamo associare alla Triade Mentale, sono definite “il volo del profumo”, ossia il primissimo contatto che abbiamo con esso una volta annusato ma che si disperde poi velocemente entro un quarto d’ora, volatilizzandosi ed evaporando come fanno a volte i nostri amici 5, 6 e 7.

La caratteristica di queste essenze è di essere fresche e leggere, aeree si potrebbe dire, destinate ad allontanarsi dal corpo fisico per ridursi via via in particelle sempre più sottili e andare verso l’alto.

La Triade Mentale è legata all’emozione della paura e la reazione ad essa collegata è la fuga.

Il loro centro all’interno del corpo è ovviamente la mente, ma a livello più evoluto possiamo associarli anche al terzo occhio, la fonte della visione superiore, al 6° e al 7° chakra.

Ancora Astrologia Oraria sportiva: Italia-Inghilterra!

Visto che siamo in pieno clima calcistico da mondiale, vi propongo un’altra carta oraria sportiva che mi ha permesso di fare una previsione esatta.

La domanda è stata posta il 12 giugno in previsione della partita Italia-Inghilterra prevista per la mezzanotte (ora italiana) del 15 giugno.

Ecco la carta:

 

SFfdddPageAnche in questo caso l’analisi è molto semplice.

Dal momento che io tifo Italia assegno il governatore della prima casa alla mia squadra, che sarà quindi rappresentata da Saturno in Scorpione al Medio Cielo.

Gli avversari sono la Luna in Sagittario in casa XI.

Per quanto riguarda le dignità essenziali, ossia le effettive qualità delle due squadre non viene fuori un grande spettacolo, entrambe non hanno particolari dignità.

In questo caso (come molto spesso del resto nelle carte sportive) sono più determinanti le dignità accidentali, perchè conferiscono la capacità di agire ai vari pianeti.

Saturno si trova strettamente congiunto al Medio Cielo, la posizione di massima forza all’interno di una carta astrologica.

L’Italia non può non vincere, anche se si trattasse di una squadra composta da giocatori azzoppati!

Ricordiamoci sempre che non è detto che vinca il migliore, anzi.

Nemmeno l’Inghilterra vista da questa carta sembra una buona squadra ed in effetti non è niente di eccezionale.

Ciò che in questa carta fa la differenza è proprio la posizione dell’Italia al Medio Cielo, quindi la capacità della squadra di agire al momento giusto, quel tanto che basta per portare a casa i tre punti, anche senza un particolare merito.

PS Ricordo comunque che l’analisi di una carta oraria raramente è così semplice e veloce, i casi che pubblico sono volutamente quelli più chiari a scopo didattico

 

Astrologia oraria sportiva: un esempio (Fiorentina-Napoli)

Non tutti sanno che con l’Astrologia Oraria, un antico ed efficace metodo previsionale, si possono dare risposte veloci e precise relative ad ogni genere di questione. Prossimamente pubblicherò alcuni esempi di carte orarie, per dimostrare la validità di questo sistema. Un argomento che mi appassiona molto è il calcio ed è proprio per questo che ho posto la seguente domanda:

La Fiorentina (mia squadra del cuore) vincerà la Coppa Italia?

La domanda è stata posta parecchi mesi prima della partita, ed è stata fatto sull’onda dell’entusiasmo per l’arrivo della squadra gigliata in semifinale, quando ancora non si conosceva la data esatta della finale.

Ecco la carta:

 

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In questo genere di carte è necessario parteggiare per una delle due squadre. In caso contrario sarà più difficile assegnare i pianeti alle due squadre. Nel caso invece in cui sia un tifoso (in questo caso io) a porre la domanda, si attribuirà senza problemi il governatore dell’ascendente alla squadra del cuore.

In questa carta quindi la Fiorentina è rappresentata da Venere in Capricorno, in III casa mentre l’avversaria, il Napoli, è Marte in Bilancia in I casa, vicinissimo all’ascendente.

Appena ho visto questa carta mi sono messa le mani nei capelli! Le possibilità che la Fiorentina vincesse erano veramente esigue, quasi inesistenti ed in effetti è andata così, con buona pace dei miei amici fiorentini che mi accusavano di portare sfiga 😉

Perchè il risultato mi appariva così negativo?

Entrambi i pianeti che rappresentano le squadre sono deboli essenzialmente (a livello di dignità essenziali). Venere è peregrina e Marte addirittura in esilio.

Ognuno dei due si trova “in potere” dell’altro. Venere si trova nell’esaltazione di Marte e Marte nel domicilio di Venere.

In questo caso il fatto di trovarsi nell’esaltazione dell’altro è peggio che essere nel suo domicilio. La Fiorentina-Venere letteralmente “esalta” il Napoli.

Ancora peggio…il Napoli-Marte si trova proprio appollaiato sull’ascendente, cioè sulla Fiorentina stessa, quindi è come se la “schiacciasse”, la dominasse.

La parte di fortuna si trova nel segno di Marte…e potrei continuare!

Insomma qui non c’è scampo: la Fiorentina perderà.

E infatti ha perso, ahimè.

Ovviamente l’analisi di una carta oraria non è sempre così facile e immediata. Qui ho voluto pubblicare un esempio semplice e abbastanza chiaro, saltando anche alcuni passaggi perchè questa non vuole essere di certo una lezione di Astrologia Oraria.

Spero che sia abbastanza però per incuriosire chi ancora non conosce questa meravigliosa branca dell’Astrologia!

 

Perchè l’astrologia “classica”? Parte I

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Vorrei spiegare semplicemente e in poche parole perchè mi occupo di astrologia cosiddetta “classica” e cosa trovo in questa disciplina di così affascinante e unico. Spesso si ha una percezione distorta dell’astrologia antica, perchè si pensa immediatamente al determinismo, a leggi rigidi e meccaniche, ad un mondo in cui l’uomo si trova imprigionato e succube dei fenomeni astrali.

Niente di più falso. A volte basterebbe aprire qualche libro in più ed entrare in contatto con le fonti originali per comprendere quanto nel pensiero degli antichi ci fossero suggestioni e intuizioni che possiamo sentire molto vicine alle nostre. Questo non dovrebbe stupirci dal momento che la vera conoscenza è universale ed eterna, antica come l’uomo e forse anche di più.

Ad andare indietro non si fa mai peccato, anzi (e qui parlano i miei valori Cancro-Capricorno), è abbastanza chiaro e assodato che senza radici non si vola e da storica mi permetto sempre di far presente alle persone che si approcciano alla nostra amata arte astrologica che lanciarsi in nuove teorie sperimentali e statistiche (spesso basate su 2 o 3 casi…vabbè) non vuol dire essere astrologi. La classica è difficile, la classica è ostica, la classica richiedo studio, impegno e tanta tecnica. Ma inserirsi nel solco di chi ci ha preceduti e onorare la catena di maestri che si sono occupati nel corso dei secoli di decodificare il linguaggio dei pianeti è l’unico modo per poterci poi permettere di sviluppare un nostro metodo personale, che non può prescindere in ogni caso da quello che è il patrimonio comune a cui abbiamo la fortuna di poter attingere.

Personalmente non sono un’astrologa classica classica (no non è una ripetizione, intendo proprio che non sono “tipica”). Come molti sono partita dall’astrologia moderna anche perchè fino a qualche anno fa, senza internet, l’accesso a diversi testi e la possibilità di scambi con altri astrologi era più limitata. Mi sono sempre sentita per indole più vicina al mondo antico che al mondo moderno e questo sicuramente contribuisce a farmi percepire la bellezza e la ricchezza di tutto ciò che ha una lunga storia dietro le spalle. Tuttavia non rinnego gli studi che ho fatto e non nego neanche che l’astrologia moderna e in particolare alcuni autori hanno allargato la mia visione delle cose e mi hanno fornito spunti interpretativi utili ancora adesso.

Non rinnego neanche il mio profondo interesse per l’esoterismo e lo gnosticismo, in particolare per la visione neoplatonica che ha caratterizzato buona parte della filosofia e dell’astrologia rinascimentale e che a volte può sembrare un “deragliamento” dai binari della classica più aristotelica e tolemaica.

Nella mia visione astrologica trovano spazio anche il misticismo e quella forma così profonda di auto-conoscenza degli antichi che non ha niente da invidiare alla moderna e tanto decantata psicologia.

Continua…

Quando Mercurio ci volta le spalle (e inizia la sua retrogradazione in Pesci)

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Oops!… I Did It Again

Ebbene si…Mercurio ha deciso di farlo di nuovo. Dopo che l’anno scorso di questi tempi ci aveva già deliziato con la sua retrogradazione nel segno dei Pesci (che ha portato a delle elezioni politiche assolutamente da dimenticare sia come andamento che come esiti) eccoci di nuovo a sorbirci questo periodo faticoso per tutto quanto riguarda gli spostamenti e la comunicazione, suoi campi d’azione prediletti. Siccome sono direttamente affetta da questo transito mi scuso anticipatamente se scriverò male. Se da un lato la retrogradazione di Mercurio spinge infatti a guardarsi dentro, a riflettere e anche a scrivere di più, non sempre gli effetti sono quelli sperati, anzi!

Partiamo quindi dagli effetti negativi del transito, che sono anche quelli più conosciuti e vediamo dopo se c’è anche qualcosa di cui rallegrarsi 😉

Innanzitutto la retrogradazione inizia il 6 febbraio e termina il 28 dello stesso mese. I gradi interessati sono quelli tra 18°Acquario e 3°Pesci che verranno coinvolti prima in direzione “retrograda” poi in direzione “diretta”!

La prima fase potrebbe portare alla luce qualcosa che verrà poi perfezionato nel momento in cui Mercurio farà il secondo passaggio, diretto, sugli stessi gradi. Quindi se avete qualche pianeta o angolo del tema direttamente coinvolto, cominciate a pensare su cosa potreste lavorare! E’ vero che il transito agisce anche a livello più ampio ma sicuramente se siete implicati in maniera diretta lo sentirete molto più chiaramente. A seconda del punto del vostro tema natale che verrà toccato vedrete ingigantirsi certe questioni, come se ci fosse messa sopra una lente di ingrandimento.

Rispetto all’anno scorso la maggior parte della retrogradazione non avverrà nel segno dei Pesci ma in quello dell’Acquario il che potrebbe essere una buona notizia (a meno che non abbiate pianeti a fine Leone come me ovviamente 😉 ) perchè in questo segno Mercurio acquista qualche dignità (è il governatore notturno della triplicità d’aria), cosa che in Pesci purtroppo non avviene, anzi!

Nel segno dei Pesci questo pianeta si trova nella posizione più debole in assoluto e ha ben poca forza di agire secondo la sua natura. Deve quindi trovare altre modalità per esprimersi e non è sempre facile. E’ come chiedere ad un elefante di danzare o ad una libellula di sollevare dei pesi. Niente vieta che ci riescano ma sicuramente dovranno ingegnarsi molto!

In questa fase quindi il pianeta si trova in condizione di debolezza e la retrogradazione fa in modo anche che le questioni da lui “significate” si realizzino con ritardo o solo dopo il superamento di molti ostacoli.

A livello spicciolo e quotidiano tutti gli strumenti di tipo mercuriale potrebbero accusare dei problemi: il telefono, il computer, i mezzi di trasporto…Possiamo aspettarci ritardi di ogni tipo, soprattutto legati alla comunicazione. Parlare non sarà facile e capirsi ancora meno. Anche le questioni organizzative potrebbero rivelarsi molto difficili da gestire.

Ciò che però può essere visto come un ostacolo dal punto di vista pratico non sempre lo è dal punto di vista intellettuale.

Infatti in questa fase la riflessione e il ripiegamento interiore sono decisamente favoriti. Quindi se avete lasciato delle questioni in sospeso, riprendetele in mano, guardatele meglio, rivalutatele, se necessario tornate sui vostri passi. Potrebbe trattarsi di un indietreggiare necessario per poi ripartire su basi più solide. In ogni caso, non abbiate fretta! Sarà difficile affrontare le cose da un punto di vista puramente razionale con Mercurio in Pesci…sarà molto meglio affidarsi a sensazioni ed intuizioni. Diverso il discorso per il periodo dopo il 13 febbraio quando il nostro amico sarà rientrato in Acquario. A quel punto via libera a discussioni di vario tipo, più articolate e lucide che mai, anche se sempre frenate da qualche elemento di disturbo.

Last but not least un avvertimento per chi attende il ritorno di qualcuno dal punto di vista sentimentale…può essere che abbia davvero cambiato idea…ma può essere che poi la cambi di nuovo 😉

Fonte: tanta pratica su questioni sentimentali personali e non!

Angolo Vintage: Buon compleanno Capricorno

Ecco la seconda tappa del recupero dei vecchi articoli…ecco il mio segno lunare, ostico da amare inizialmente ma impossibile da non apprezzare dopo un po’ di tempo! 🙂

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“ È impossibile che non sia felice chi dipende totalmente da se stesso e che punta tutto soltanto su di sé. “

Marco Tullio Cicerone

3 Gennaio 106 a.C.

Siete nati nel pieno dell’inverno e portate con voi le caratteristiche proprie dell’atmosfera invernale. La natura in questo periodo appare come addormentata, scarnificata, priva di orpelli. Anche voi puntate all’essenziale, andate dritti al sodo, i giri di parole non vi attraggono. Siete tendenzialmente silenziosi ed emanate un’aura di freddezza, come i mesi di Dicembre e Gennaio. Eppure è proprio nel vostro segno che inizia la rinascita del Sole, al solstizio d’inverno. Il Sole, che si è apparentemente fermato, riprende il suo moto e la sua velocità. Non a caso in questo periodo dell’anno molte culture e molte tradizioni situano la nascita di eroi e di profeti (uno su tutti Gesù Cristo, ma anche Mithra, Buddha etc). Solo chi viene dal buio sconfinato può vedere davvero la luce e da una notte che sembrava senza fine voi emergete con il vostro carattere scolpito, scarno, lucido e disincantato. Fin da piccoli siete dotati di grande consapevolezza e tendete a dimostrare più dei vostri anni. Avete una forte tendenza al ripiegamento verso l’interno, alla riservatezza. Una delle vostre sfide principali risiede nella difficoltà di liberarvi almeno in parte dalla vostra rigida struttura mentale, dai diktat del vostro “Super Io”. Il Sole sorge anche per voi ma è un Sole pallido e strano. Chi riesce ad apprezzarlo sa che magari non scalda il cuore ma punta dritto alla vera essenza e la illumina. Il maestro del vostro segno, Saturno, vi ha insegnato da sempre ad appoggiarvi solo sulle vostre forze, a ricercare l’autonomia e l’indipendenza a qualunque costo.Molti dei ritratti che vengono fatti del vostro segno vi vogliono pessimisti, avari, dispotici e insensibili. Niente di più falso! Ovviamente in certe occasioni potete apparire così ad un primo sguardo ma chi vi conosce bene sa che il vostro non è pessimismo ma lucida visione della realtà, la vostra non è avarizia ma oculata gestione delle finanze, il vostro non è dispotismo ma autorevolezza, la vostra non è insensibilità ma capacità di distacco dalle emozioni troppo avvolgenti. Il vostro non è un carattere malleabile, questo è certo: sapete già cosa volete da quando siete bambini e raramente cambiate idea durante il percorso. Il vostro sguardo è lungimirante, i vostri obiettivi sono elevati. Molti di voi arrivano in tarda età ad una vera saggezza. La maturità e ancor più la vecchiaia rappresentano per voi i periodi migliori della vita. Da giovani infatti siete troppo maturi per godervi davvero l’esistenza e tendete a dedicare troppo tempo al lavoro, alla costruzione di qualche obiettivo della cui realizzazione poi non godete mai veramente. Invece da anziani potete guardare dall’alto tutto ciò che avete fatto ed essere finalmente soddisfatti di voi. Il tempo rallenta e voi, dalla vostra vetta, guardate serenamente in basso, coscienti di aver fatto tutto ciò che potevate. Molti di voi sono anime antiche, con un bagaglio karmico molto pesante e di sicuro non prendete la vita alla leggera. Ogni tanto però il vostro sorriso si accende e brilla nel crepuscolo delle sere di fine anno. E’ il sorriso del Capricorno felice che da nulla dipende se non da sé stesso.